Il progetto e i suoi limiti
Bottega del Cronista è una scuola?
No. È un progetto editoriale che pubblica materiali didattici gratuiti sul mestiere del cronista. Non ha riconoscimento legale come istituzione formativa, non organizza corsi, non prevede iscrizioni, calendari, esami o tutoraggio e non rilascia titoli, attestati o qualifiche professionali.
I materiali hanno valore per l’accesso alla professione giornalistica?
No. Non hanno alcun valore ai fini dell’iscrizione a un albo, di una graduatoria, di un concorso o di una prova ufficiale. Chi intende intraprendere un percorso professionale deve rivolgersi all’ordine professionale competente e agli enti riconosciuti in materia di formazione.
Promettete pubblicazioni, collaborazioni o lavoro?
No, in nessuna forma. Non svolgiamo attività di intermediazione, non mettiamo in contatto con redazioni, non valutiamo curriculum e non garantiamo alcun esito professionale a chi legge queste pagine.
Chi c’è dietro il progetto?
L’operatore è indicato nel piede di ogni pagina, con sede a Roma, ed è ripetuto nelle pagine Chi siamo e Contatti. Il lavoro redazionale è descritto per funzione: non pubblichiamo nomi di autori o di docenti e non costruiamo profili individuali.
Il progetto è approvato o vigilato da un’istituzione?
No. Le istituzioni citate nei materiali — fra cui AGCOM, ISTAT, Eurostat, l’Ordine dei Giornalisti e il Garante per la protezione dei dati personali — sono riferimenti pubblici nominati per indicare dove cercare le fonti: non hanno alcun rapporto con la bottega e non ne approvano i contenuti.
Il sito è gratuito? Ci sono contenuti a pagamento?
Tutti i materiali sono liberamente consultabili e non esiste alcuna area riservata o a pagamento. Non raccogliamo donazioni, non vendiamo abbonamenti e non pubblichiamo contenuti sponsorizzati o pubblicitari.
Se tutto è gratuito, chi paga i costi del sito?
I costi sono quelli di un sito statico: dominio, spazio su server e tempo di manutenzione, sostenuti dall’operatore indicato nel piede di ogni pagina. L’assenza di strumenti di misurazione, di caratteri tipografici remoti e di contenuti incorporati da terzi tiene la spesa bassa quanto il traffico. Se in futuro arrivasse un sostegno esterno, lo dichiareremmo nella pagina Chi siamo prima di accettarlo.
I materiali
Come sono organizzate le pagine didattiche?
Ci sono quattro lezioni lunghe nei Quaderni, con undici sezioni numerate, una tabella, una cronologia delle tappe e una lista di controllo; e dieci materie brevi nel Programma, con otto sezioni, una tabella di confronto e tre domande. Il Glossario definisce i termini usati nelle altre pagine.
In che ordine conviene leggere?
Non esiste un ordine obbligatorio. Chi comincia da zero può seguire il percorso in sei tappe indicato nel Programma; chi ha un problema specifico può entrare direttamente dalla materia che lo riguarda, perché ogni scheda è autonoma.
Che cos’è il metro della struttura?
Uno strumento aritmetico dentro la lezione sulla notizia: calcola tempo di lettura, quota di parole occupata dall’attacco e numero indicativo di frasi. Esegue tre divisioni sui valori inseriti, non valuta la qualità del testo e non conserva i dati digitati.
Gli esempi sono casi reali?
No. Gli esempi usano unità neutre — parole, minuti, giorni, conteggi, percentuali — e non riguardano fatti, testate o persone identificabili. È una scelta di metodo: evita che una spiegazione tecnica diventi un giudizio su un caso concreto.
Ci sono nomi di persone nei materiali?
No. Non usiamo nomi di persone reali né inventate: le figure sono descritte per ruolo, per esempio «la funzione di verifica» o «una fonte della direzione tecnica». Questa scelta protegge le persone e mantiene i materiali verificabili.
Che differenza c’è fra una lezione e una materia?
La lezione segue un lavoro intero dall’inizio alla fine — dalla richiesta di un’intervista fino alla verifica di ciò che è stato detto — e si legge in circa un’ora. La materia isola un singolo aspetto e lo tratta in profondità in venti minuti di lettura. Chi ha un problema preciso parte dalla materia; chi vuole capire l’ordine delle operazioni parte dalla lezione.
Le pagine si possono stampare o consultare senza collegamento?
Sì. Un foglio di stampa dedicato nasconde la navigazione, gli avvisi interattivi e i collegamenti del piè di pagina, così che una lezione stampata o salvata in PDF mantenga sezioni, tabelle, liste di controllo e riquadro dei limiti. Tutti i collegamenti interni sono relativi: una copia locale della cartella si consulta anche senza rete, perché nessuna pagina carica risorse da domini esterni.
Metodo, fonti e correzioni
Quali fonti usate?
Una gerarchia dichiarata: al primo livello norme vigenti, carte deontologiche, provvedimenti delle autorità e rilevazioni statistiche ufficiali; al secondo elaborazioni con metodo dichiarato; al terzo sintesi divulgative, mai usate come prova. Il dettaglio è nella pagina Come lavoriamo.
Perché non ci sono collegamenti esterni?
Perché le pagine devono restare leggibili e verificabili a distanza di anni, quando un indirizzo può non esistere più. Citiamo le istituzioni e i documenti per nome, in forma testuale, così che chiunque possa cercarli nella versione vigente.
Con quale frequenza aggiornate i materiali?
Ogni pagina ha una revisione programmata periodica e una revisione straordinaria che scatta quando cambia una fonte citata. Le pagine che non superano la revisione vengono riscritte o ritirate, non lasciate online con una nota.
Come segnalo un errore e che cosa succede dopo?
Si scrive dalla pagina Contatti, indicando pagina, passaggio esatto, motivo e fonte contraria. La richiesta viene registrata con data, valutata sui documenti e chiusa con una decisione motivata; se la correzione viene fatta, la pagina riporta una nota datata.
Che cosa fate quando due fonti attendibili si contraddicono?
Prima verifichiamo se la contraddizione è reale o nasce da definizioni diverse: nella maggior parte dei casi le due fonti misurano cose distinte, e allora la pagina spiega la differenza invece di scegliere. Se la divergenza resta anche a parità di definizione, riportiamo entrambe con la loro data e dichiariamo che la questione è aperta. Non arbitriamo fra fonti primarie.
Perché non pubblicate rilevazioni o statistiche vostre?
Perché non abbiamo la struttura per produrle con un metodo dichiarabile e controllabile, e un numero senza metodo verificabile è esattamente ciò che le nostre pagine insegnano a non usare. Quando serve un dato, citiamo la rilevazione di chi la produce; quando serve un ordine di grandezza per stimare un tempo di lavoro, lo dichiariamo come stima e non come misura.
Uso dei testi
Posso citare queste pagine in un corso o in una tesi?
Sì, con la citazione della fonte e del titolo della pagina, secondo quanto indicato nei Termini d’uso. La riproduzione integrale di una pagina o la sua ripubblicazione su un altro sito non è prevista.
Posso tradurre o adattare i materiali?
La traduzione e l’adattamento non sono autorizzati in via generale: la parte normativa è legata all’ordinamento italiano e una traduzione senza adattamento rischia di risultare fuorviante. Per casi specifici si può scrivere dalla pagina Contatti.
Posso usare le liste di controllo nella mia redazione?
Le liste di controllo sono pensate per essere usate nel lavoro quotidiano, citandone la provenienza. Restano strumenti di autoverifica: non costituiscono uno standard, una certificazione o una garanzia di conformità a qualunque regola.
Posso costruire un corso a pagamento sui vostri materiali?
No. I Termini d’uso escludono l’inserimento dei contenuti in prodotti o servizi a pagamento e l’uso del nome della bottega in modo che suggerisca un rapporto che non esiste. Chi insegna può citare le pagine, indicarle come lettura e riprendere singoli passaggi con l’indicazione della fonte, anche in un corso retribuito: ciò che non è previsto è la riproduzione dei testi come materiale proprio.
Dati personali, cookie, accessibilità
Il sito raccoglie dati personali?
Non ci sono registrazioni, profili o strumenti di misurazione, e non installiamo tag pubblicitari o analitici. I dati trattati sono quelli che ci invii tu — nel modulo della pagina Contatti o in un messaggio di posta — e quelli tecnici registrati dal fornitore di ospitalità, come descritto nell’informativa privacy.
Che cosa succede ai dati inseriti nel modulo di contatto?
Nome, indirizzo di posta, via di comunicazione e testo servono solo a rispondere alla richiesta e restano conservati per il tempo necessario alla trattazione. Non vengono usati per invii promozionali, non alimentano elenchi e non sono comunicati a terzi oltre ai fornitori di ospitalità e di posta elettronica.
Che cosa memorizzate nel browser?
Due informazioni tecniche: la conferma di aver letto l’avviso iniziale e la scelta sui cookie. Sono conservate nella memoria locale del browser e in due cookie con durata di un anno, elencati nella pagina Cookie, dove è disponibile anche il pulsante per cancellare la scelta.
Che cos’è il Consent Mode e come lo usate?
È un meccanismo che dichiara lo stato del consenso agli strumenti di misurazione. Nella nostra configurazione i segnali pubblicitari restano negati in modo permanente e quello statistico resta negato se non lo consenti: in ogni caso nessun tag pubblicitario o analitico è installato.
Il sito funziona se disattivo JavaScript?
Sì, il contenuto resta interamente leggibile: testo, tabelle, liste e collegamenti non dipendono dallo script. Senza JavaScript non compaiono l’avviso di prima visita e la fascia delle preferenze, non si apre il menu compatto degli schermi stretti — in quel caso i collegamenti si raggiungono dal piè di pagina o dall’indice del sito — e non funziona il metro della struttura, che è l’unico strumento di calcolo presente.
Il sito è accessibile?
Lavoriamo con i criteri delle linee guida internazionali per l’accessibilità come riferimento e la pagina Accessibilità elenca le misure adottate e i limiti noti. Non dichiariamo una conformità certificata: le segnalazioni di barriere sono trattate come richieste prioritarie.
Non hai trovato la risposta?
La pagina Contatti indica l’indirizzo, gli orari, il termine indicativo di risposta e le parole da usare nell’oggetto per smistare la richiesta. Se la domanda riguarda i limiti del progetto, le avvertenze contengono la formulazione completa; se riguarda i principi con cui scriviamo, il testo di riferimento è la Carta editoriale.